Pensieri sparsi di lancio e colore
mercoledì, maggio 12th, 2010ÂÂ
Vicino al fiume , oltre l’umano disordine e l’umana imperfezione, mi è capitato di scorgere lunghi sentieri di luce.
Quando il suono dell’ultima voce è ormai lontano , quando ogni traccia di ciò che siamo e di ciò che vorremmo essere sosta alle nostre spalle, e tutto ci attende all’ultimo bivio che abbiamo imboccato prima di giungere al fiume , da lì in poi inizia la nostra strada.
Il suono sempre più forte dell’acqua che si avvicina in fondo alla valle apre una scia d’attesa e  trepidazione che solo colui che l’ha provata può comprenderla appieno.
Poi tutto il resto a poco a poco si rivela.
Il fiume , quando così può esser chiamato,  è un ritaglio della Perfezione che gli uomini non sono mai stati abituati a vedere  . E’ una goccia  del paradiso terrestre . E’ armonia.  Il bosco che lo circonda è un magico  intrico di rami e foglie, che insieme al silenzio, al profumo dell’aria e dell’acqua , insieme al colore dell’alba , al respiro del tramonto, ci immergono in qualcosa di surreale e magnifico, dove tutto trova finalmente l’esatto posto in cui avrebbe dovuto essere. E làresta in eterno.
 Lungo quel fiume  , rarissime volte, anche all’uomo è concesso di divenire partecipe di quella forma antica , intatta e sublime. E ciò avviene quando  la mosca va a posarsi  sull’ acqua nell’esatto modo in cui hai da sempre pensato e voluto  ..e quell’istante solitario, effimero, misconosciuto e lontano da tutto ma talmente tanto  dentro di te da essere inafferrabile , diventa l’unica cosa per cui valga la pena vivere,,,tutto il resto se lo porta via la corrente ..lentamente..verso valle ….
..la perfezione di un lancio, che racchiude dentro di se anni ed anni di sacrifici, di strade perse e riprese, di allenamenti sotto il sole d’agosto che brucia le dita nel sughero o tra il gelo di gennaio,che imprigiona la coda tra agli anelli,  tutto confluisce in quell’unico lancio possibile,  e in un istante …quella montagna di ricordi, di sensazioni, di vissuto, vivibile  sofferto e sperato, s’incunea come un filo d’argento  sotto il ramo più basso della più bella buca del fiume, làdove solo la perfezione sarebbe potuta passare.
..è in quell’istante che la tua anima si dissolve in tutto ciò che ti circonda..è in quell’attimo che la tecnica che ti ha portato si lì non riesce a trattenere il tuo cuore, è in quel momento che tutto ciò che da sempre alberga nella parte più profonda di te,  si libera finalmente  dai confini del tuo essere e si dissolve in tutto ciò che lo circonda, negli alberi, tra le pietre verdi del fiume, sotto le correnti più lievi, dentro il rumore delle cascate, fin su nel cielo azzurrissimo dei primi mesi di maggio, quando dopo la prima cattura tutto sembra possibile, o dentro alle nebbie di settembre,che rendono ogni passo una violazione di qualcosa di sacro,  e nei ricordi della prima volta che tuo padre ti portò lungo quel fiume , se lui fosse lì adesso e potesse vedere.. che suo figlio,il suo unico figlio è arrivato làin cima..se potesse sapere che tutto questo lo stai dedicando a lui , e quanto vale per te,  e che solo adesso, pur con gli stessi occhi del bambino che non sapeva pescare,  ti senti degno di tutto ciò che lui t’ha insegnato, pescando nella buca dove ferrò per te la prima, bellissima trota..ma esistono pensieri troppo profondi per diventare soltanto parole..
…possono diventare colore, quell’indefinito colore tra la linea e lo sfondo..che dissolve l’anima della figura in tutto ciò che la circonda..quando l’anima diviene parte del tutto, e i confini dell’umano non riescono a trattenerla entro i limiti di un profilo, di un volto, di un nudo di spalle la cui leggerezza è leggerezza di foglie d’autunno che mulinellano attorno ai pensieri  , il cui profumo è profumo di pioggia che allaga  marciapiedi bruciati dal sole , il cui respiro è respiro dell’acqua che t’invade i sensi quando avvicini il tuo viso alla corrente del fiume..se il pittore riesce a dipingere tutto questo, perché anche di questo è fatto il mondo che  viviamo, riesce a dipingere la verità, perchè non c’è niente di più vero d’ una sensazione..
..ho iniziato a dipingere da piccolo, quando cerchi a tutti i costi di riprodurre quello che vedi ..e quando sono riuscito a farlo, ho capito che  la realtàcambia forma in ogni istante, come l’acqua che scorre attorno ai tuoi piedi…la veritàassoluta in questo mondo non esiste, esistono soltanto milioni d’istanti uno accanto all’altro che cambiano continuamente la realtàsotto i nostri deboli occhi, come milioni di fotogrammi di milioni di film, gli uni diversi dagli altri…siamo noi a trasformare ciò che ci circonda, siamo noi a colorare quel tramonto, quel riflesso, quel bosco, quel colore che profuma di erba bagnata, quel silenzio ch’è d’un bellissimo grigio soffuso ..tendente al verde e talvolta all’azzurro..siamo noi a lasciar tracce di noi attorno a noi stessi…se riesco a dipingere tutto questo..riesco a dipingere la realtà, riesco per un istante a fermare qualcosa di perfetto, perfetto come un anima che oltrepassa i confini che le sono stati imposti dalla natura e diventa parte di tutto ciò che la circonda, riuscendo a commuovere tutto ciò che la circonda…e se ciò che la circonda è perfetto, l’anima potràpassare dal corpo allo sfondo senza alcuna soluzione di continuità,senz’alcuna sfumatura, solo un unico tenue colore che scivola come acqua del fiume lungo la tela più bella che c’è…
Roberto Ghezzi







